Capelli rossi, sguardo gioviale, abbiamo incontrato Daniele Sereni, Presidente dell’Associazione Quintaprima a Frascati per fargli qualche domanda alla ripartenza delle attività legate all’associazione. La Pandemia ha colpito duro ma Daniele e i suoi collaboratori continuano a crederci.

Daniele, da quanto l’Associazione Quintaprima opera sul territorio di Frascati e dei Castelli?

L’Associazione nasce nell’estate del 2009 e comincia ad organizzare i primi eventi già a partire dall’inverno del 2010.
“Musicalmente”, al teatro Capocroce di Frascati, è stato il festival di esordio, con tre serate dedicate al rock’n’roll, ai musical e alla canzone d’autore.
Da lì in poi è stato un susseguirsi di eventi e iniziative fino ad arrivare ad oggi.
Come è nata questa avventura?
 
L’avventura è nata, come accade spesso, dalla volontà di un gruppo di amici di creare qualcosa che potesse unire la musica e il teatro. Da qui infatti il nome “Quinta Prima” che sono difatti termini prettamente teatrali ma che hanno molto a che fare anche con le note utilizzate nel giro del “Rock’n’Roll”.
All’inizio è stato piuttosto complicato ma le soddisfazioni arrivano ogni volta che portiamo sul palco qualcosa o qualcuno.
Il periodo più buio della Pandemia ha colpito duro, quali sono le prospettive per il futuro?
 
Durante il lockdown abbiamo provato a tenere il contatto con il nostro pubblico tramite i social, ma il nostro obiettivo primario era tornare dal vivo, perché il pubblico in presenza è l’essenza dello spettacolo e noi senza gli spettacoli non possiamo stare. Di qui l’idea di tornare sul palco con un nuovo format, innovativo per la città di Frascati, e che sta riscuotendo notevole successo, la “Serata d’Autore”.
Dopo il primo appuntamento di Ottobre ora ci aspettano già due nuovi appuntamenti, il 26 Dicembre nella chiesa delle Scuole Pie a Frascati con il “Concerto di Santo Stefano” in collaborazione con l’Ass. Karl Jerkins e poi torneremo in teatro al Capocroce il 15 Gennaio con una nostra nuova produzione dedicata a De Andrè dal titolo “In direzione ostinata e contraria” spettacolo scritto e diretto da Valerio De Angelis.

la presenza è l'essenza dello spettacolo, senza pubblico non ci sappiamo stare

Si può ancora fare cultura in teatro oggi?
 
Noi ci crediamo e continueremo a crederci. In un mondo dello spettacolo che si sta via via sempre più “commercializzando”, il nostro obiettivo è quello di far riavvicinare il pubblico al “bello” del teatro che non deve coincidere per forza con il ritorno economico. Senza questo, secondo noi, il teatro non trasmetterebbe più il vero messaggio di cultura e di libertà che invece da sempre lo contraddistingue.
Tre desideri da qui a 5 anni.
 
I desideri sono tanti e molti anche complessi.
Noi restiamo con i piedi per terra e già riuscire ad organizzare una stagione completa invernale in teatro, una rassegna estiva nelle molte location che offre il nostro territorio, magari portando nomi nazionali ed internazionali, per noi sarebbe un bel punto di arrivo. Come terzo desiderio la possibilità di creare una vera unione di intenti fra le varie realtà del territorio, magari creando un coordinamento che possa veramente far valorizzare le qualità di ogni soggetto che ne fa parte e offrirlo in maniera strutturata alla collettività.